Malanotte – racconti di Marilina Giaquinta

malanotteAscolterete subito, fin dalla prima pagina, una voce originale, barocca, visionaria. Di un barocco e di una visionarietà che – passando attraverso una fervida invenzione linguistica, nutrendo la musicalità di queste narrazioni dalla frase corta e dal pensiero lungo – lasciano un urticante disagio, seminano dubbi e domande (spesso scomodi), emanano un’inquietudine di fondo: del vivere, per il vivere. Quella stessa inquietudine che chiede udienza al lettore chiamandolo in causa, come in un gioco di intelligenza attiva: spesso lasciandogli immaginare quel che la Giaquinta volutamente non narra, elude, sottende. Perché in questi racconti la vita accade, direbbe Rilke: seppure e anche in mezzo a tanta irrealtà, a tanta follia. Perché la Giaquinta è molto abile (nella misura breve, a volte brevissima di questi racconti) ad agitare gli spettri, le carie, le ambiguità della vita dei personaggi; oppure ad aprire una possibilità di bellezza, o un azzardo di rinascita. (dalla postfazione di Giuseppe Giglio)

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https://letteratitudinenews.wordpress.com/2017/05/02/malanotte-di-marilina-giaquinta-2/

http://www.lestroverso.it/la-poesia-tarrimina-nude-riflessioni-e-tre-inediti-di-marilina-giaquinta/