Da FuoriAsse: Romanzi al Salone, 1: Kehlmann, Sacchini, Ciriachi

Riprendo, dallo Speciale di FuoriAsse dedicato al Salone del libro 2015, la prima parte dell’articolo di Claudio Morandini intitolato «Romanzi al Salone»:

Partirei dall’Incubatore, dove giovedì 14 la neonata casa editrice Coazinzola Press di Riccardo Duranti ha presentato i due suoi autori della collana di narrativa “Figmenti”, Fabio Ciriachi e Stella Sacchini.
Ciriachi, con Uomini che si voltano (2014) aggiunge una pensosa, spesso dolente e forse definitiva clausola alla trilogia della memoria (personale, collettiva) che va da Soprassotto (2008) a Le condizioni della luce (2013) attraverso L’eroe del giorno (2010). Romanzo a racconti non classificabile davvero come romanzo, e nemmeno come raccolta di racconti, Uomini che si voltano è il catalogo e la rivisitazione di testi di natura diversa, “esercizi di osservazione” che coprono un periodo che va dagli anni ’70 a oggi, nei quali si esercita un’instancabile capacità riflessiva nutrita di letture coltivate lungo un’intera vita (c’è anche, a suggellare il tutto, Chiudere il cerchio, il testo uscito nello speciale “Labirinti di parole” del 2013, fitto, intimo colloquio con il pensiero di Montaigne). A dare continuità a pagine tanto diverse è il timbro vocale di Ciriachi, quel tono pacato e ostinato, quasi mai sentenzioso, da poeta, che lavora inesausto attorno alle cose.

copertinafabio

È un incontro felice anche quello con la “bambina del letto in mezzo”, la protagonista del romanzo Fuori posto di Stella Sacchini, pubblicato sempre da Coazinzola Press. Concentrata, rimuginante, la bambina senza nome misura gli spazi e prende le distanze nell’ospedale in cui è ricoverata per via della spina dorsale “a forma di esse”. Insonne, determinata come una piccola Alice, quando è sola riveste ogni cosa, Continue reading